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ENTICS: REVOLUTION BWOY HA SMOSSO QUALCOSA

Chaka Chaka, Chaka pensaci tu!” e con questa rima e incuriositi dal video “Chaka Anthem”, non possiamo fare a meno di andare a trovare Entics, musicista e ideatore di Entics TV.


3311207571 8de96b408f ENTICS: REVOLUTION BWOY HA SMOSSO QUALCOSALO STILE ORIGINALE, LO STILE CHE NON PASSA INOSSERVATO. Uno stile che può disorientare, ma solo inizialmente e forse perchè c’è una rottura d’effetto rispetto alla routine e ai ritmi musicali.

- Come secondo te Entics, è riuscito a proporre uno stile diverso, che di fatto oggi piace e stupisce?

Più che parlare di rottura, posso dire che Entics propone qualcosa di nuovo per l’Italia. La mia originalità sta nel proporre qui un genere considerato di nicchia. Il reggae che è presente in Italia è per pochi e purtroppo è ancora vissuto come cultura musicale di nicchia. Io ho fatto mio un genere che ho apprezzato negli anni e quando ho deciso che volevo provare a proporlo in Italia, ho scelto una mia chiave artistica, che alla fine ha colpito e piace. Amo la genuinità, la semplicità artistica e credo molto nella musica suonata, quindi in tutte quelle produzioni che hanno dietro uno studio di sonorità, di strumenti e testi che esulano da emulazioni di qualunque genere. Ogni creativo, penso che abbia un suo messaggio da trasmettere, un suo modo per trasmetterlo. Io sono certo di aver trovato una mia dimensione artistica e metto semplicità e stati d’animo nella mia musica e non solo nella mia musica, in tutto. Preferisco se posso, parlare in modo positivo e affrontare quello che fa parte di me, anche a rischio di non piacere. Sono me stesso e non vorrei essere nessuno che non sia io, forse perchè oggi posso dire di credere molto in me e nel mio modo d’essere.”

TOCCA A NOI: LA ROTTURA DEGLI SCHEMI PASSATI PER COSTRUIRE QUALCOSA DI NUOVO. Entics lancia un messaggio e per farlo non si autocensura nei toni. E il pezzo diventa un tormentone positivo. “Le cose non vanno, adesso ho voglia di cambiarle….Alza quel volume e fai vedere che hai le palle….alza quella testa e fai vedere che hai carattere….posso disturbare? Uno per la svolta, zero per le chiacchiere…”

- Come sei riuscito con “Tocca a noi”, a rompere pure gli schemi del sistema pubblicitario, che solitamente è soft e rassicurante?

Devo ringraziare molto MTV, che avrebbe potuto vivere come una minaccia le mie grafiche ironiche (logo ETV) e invece le ha apprezzate perchè ricordavo molto del mondo MTV degli anni ottanta. Anche per questo mi hanno affidato lo spot promo, il cui brief richiedeva comunque una rottura dagli schemi classici. Mi hanno visto come un riferimento originale per il loro target e mi hanno concesso la massima libertà espressiva nel dare quel tipo di messaggio. Il cambiamento e la partecipazione attiva dei giovani per cambiare qualcosa che non va. Con lo staff di MTV abbiamo costruito un rapporto di stima. Loro apprezzano il network che ho messo in piedi e la mia ironia.”

- Se ora toccasse a te, cosa cambieresti?

“Vi giro la domanda “ Cosa non è da cambiare?”. Facciamo prima a capire cosa possiamo non cambiare. (ride)”

3311195023 9af1142b87 ENTICS: REVOLUTION BWOY HA SMOSSO QUALCOSACHAKA ANTHEM. ENTICS RISOLVE UN PROBLEMA DELL’HIP HOP IN TUTTE LE SUE SFACCETTATURE, E LO FA IN MODO ORIGINALE. Tante volte si dice che alcuni generi, per via dei testi, non possono passare in radio perchè gli ascoltatori non li memorizzerebbero. Direi che Entics TV con Chaka Anthem ha risolto il problema. Il testo scorre nella grafica del video.

- Quanto per il tuo stile è importante il passaggio radiofonico, troppe volte proibito a molti giovani rapper?

“Con tutta sincerità sono una persona molto ambiziosa, quindi sarei falso se dicessi che non mi interessa la risonanza mediatica. Vero è che ad oggi sono riuscito a fare tutto senza I media. Mi sono appoggiato alle nuove tecnologie e alla mia Entics TV per produrre e promuovere le mie produzioni e potrei continuare a farlo per anni. La radio però è importante perchè per un musicista sentirsi, più che vedersi, è emozionante. Una sera per caso ho sentito che passavano un mio pezzo a Radio Popolare, in un programma dedicato al reggae: è stata una bellissima sensazione. Ma non si può far musica solo con l’obiettivo di essere passati in radio o in tv. Ci sono gruppi, che suonano da tanti anni, al di là del successo. Forse mi spaventa di più l’idea di avere un successo che sia solo immediato. Preferisco la continuità, che non sempre I media garantiscono, ma è più semplice raggiungerla con la determinazione e la tenacia nel proporre musica live, nel promuovere le proprie idee, magari anche solo con I propri mezzi.”

UN ESEMPIO DA SEGUIRE. Autoproduzione, autofinanziamento, autoregolazione. Entics può rappresentare un esempio per molti giovani, che spesso mollano tutto perchè ci sono troppe difficoltà per riuscire a imporsi nel sistema musicale italiano.

- Cosa deve fare secondo te un giovane musicista per cambiare, per migliorare, il sistema in cui vive.

“Per cominciare penso che non si debba avere paura di fare qualcosa di nuovo e originale. Bisogna vivere la musica che è arrivata prima di noi come un’ispirazione, ma dopo di che è importante non emulare nessuno. Per esempio io avevo I miei riferimenti reggae dagli anni cinquanta in poi, grazie ai consigli di mio padre musicista, ma quando ho proposto la mia musica e non solo la musica qui in Italia, ho messo me stesso, il mio gusto, la mia creatività in tutti I progetti. Alla lunga emulare qualcuno che è arrivato prima, non getta le basi per fare qualcosa, farlo bene e soprattutto continuare a farlo. Anche quando ho mandato il promo a MTV, su loro richiesta, mi sono abbandonato alla mia espressione, con libertà e senza autocensure. La scelta di mettere il bip sulla parola “palle” era voluta, perchè quel bip era suono e ci stava bene, ma avrei potuto dire “palle” senza problemi. Considerate che sono una persona molto pignola nel mio lavoro e se una cosa penso di non averla fatta bene, non la vedrà mai nessuno. Quindi mi concedo libertà, ma solo se sto facendo un buon lavoro in cui credo. Consiglierei a un giovane di essere se stesso a 360°, pur rischiando di non piacere e senza nessuna paura di fare qualcosa di diverso.”

- Raccontaci liberamente il tuo mondo, Entics TV, Borderline e future produzioni e progetti.

“Raccontarvi liberamente il mio mondo? Potrei andare avanti per ore…….In breve le idee e I progetti sono davvero tanti, ma ci vorrà del tempo per fare le cose fatte bene. Vi dico Borderline, per indicarvi il negozio di streetstyle con cui davvero in tanti vorrebbero collaborare. E’ un negozio che come tutti gli altri progetti piace o non piace. DI solito I colori e l’originalità di quello che trovi dentro colpisce e piace. Per parlare di futuro, vi dico Mostri….”

(Entics ci suggerisce di guardarci in giro). E Mag Music cominicia a girare per Borderline e vediamo nell’ordine uno schermo che proietta film horror anni trenta, felpe e magliette con scritto mostro, Entics con una maschera.

Cosa succederà prossimamente….?

La storia continua su Entics TV.


Servizio a cura di Emanuele Barboni e Francesca Avallone


Galleria fotografica: http://www.flickr.com/photos/emanuelebarboni/sets/72157614390045049/

Video: Entics per Mag Music

“Mostro” by You Need This Shit

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