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Two fingerz feat. Vacca: produzioni in espansione

Con I Two Fingerz e Vaccaman si straparla di musica

Me lo ha detto il Vacca. Me lo ha detto il DanT. Roo-fi-oooooooooooo”
Two Fingerz e Vacca…e il sound spacca…di brutto!

Ci sembra utile fare una premessa per farvi comprendere già dalle prime righe l’essere straordinari di alcuni artisti. Era il 27 febbraio, il venerdì prima dell’uscita di “Mai Prima delle 6:10″ il nuovo disco dei Two Fingerz e Vaccaman. Partiamo tutti con le migliori intenzioni per intervistare Vacca e DanT (Two Fingerz), che si rivolgono a noi del mag dopo le 6:10 con le seguenti parole “L’ultimo pezzo e poi cominciamo l’intervista”. Bene, ci sembra necessario annunciarvi che quell’intervista si è trasformata in un brain storming sulla musica davvero insolito e vi parleremo quindi nell’articolo della nostra chiacchierata stimolante con due veri comunicatori, Vacca e DanT appunto.

Vi mostreremo le foto e un video che ha la forma del fuori onda e coglie le sensazioni sincere e non edulcorate su alcuni temi decisivi del sistema musicale italiano. Piccola precisazione. Il fatto che I pensieri scaturiti da questo confronto non siano stati censurati nei toni è importante non sottovalutarlo. Abbiamo affrontato questioni e problemi di questo sistema in maniera costruttiva e ci sembrava importante essere trasparenti.

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Piccola anticipazione. Come si dice…Così tiriamo acqua al nostro bagagliaio” Me lo ha detto il Vacca”….”Scusi c’è un bagno? Sì in fondo a destra. I Bagni sono sempre in fondo a destra” Me lo ha detto il DanT. Perchè come dicono loro in “Straparlo”….”Se chiudo gli occhi è cinemaaa” E con loro vi assicuro si parla di cinema d’autore e quello che potrete scaricare è davvero un ep originale e accompagnato da una ritmica avvolgente.

Two Fingerz, DanT e Roofio. Con Vaccaman collaborano dai tempi di Bubble Bobble perchè hanno trovato una sintonia nel lavoro in studio. Ci racconta DanT quando gli chiediamo I loro ruoli all’interno delle produzioni, che preferiscono non ingessarsi in una categoria (Beat maker, MC ecc.), proprio perchè il loro modo di stare in studio è costruito su loro stessi con la formula “tutti possono fare tutto se vogliono”.

E così è nato anche “Mai prima delle 6:10″, con un lavoro di team, dove tutti si sono messi in discussione. “Non cerco un modo per evadere io, cerco una soluzione per rimanere qua, quindi bisogna combattere!” Come si fa a non ascoltare un pezzo così…? In questo caso oltre alla sostanza (DanT + Roofio + Vacca) c’è anche la forma, la forma dei Two Fingerz (DanT e Roofio). Stiamo diventando monotematici e non ne possiamo più di chiederci come mai alcuni pezzi non abbiamo il piacere di sentirli in radio appena escono. Quindi non ci rimane che andare da chi li produce I pezzi e approfondire questi racconti di vita.

Ricordiamo ai lettori che Vacca in musica non annoia mai con i problemi della vita, ti racconta direttamente la vita nel preciso istante in cui la sta vivendo; il risultato non è tecnicamente discutibile, al massimo può non piacere. Oltre ai racconti di vita ci sono le emozioni e l’anima di chi ha prodotto e rappato quei pezzi.

A DanT il soul, ovvero la musica dell’anima, piace da sempre e abbiamo la piccola impressione che la sua anima sia presente sia nell’hard-disk che contiene I brani dei Two Fingerz e di coloro che la producono come Roofio, sia nel turntable che li suona. DanT. Vedendolo nel suo studio e osservando il suo modo di riascoltare e correggere I pezzi (e su suggerimento di Vacca), capiamo subito che è meticoloso e attento nel suo lavoro, cura I dettagli. Finchè non si rasenta la perfezione nulla uscirà dallo studio.

Vacca ascolta quasi incredulo le nuove produzioni e a un certo punto, trascinato dal Beat si lascia andare e dice “Questa è una delle cose più belle che io abbia mai fatto nella mia vita”, parlando di una delle tracce contenute in “Mai prima delle 6:10″. Si percepisce nei loro sguardi a due giorni dall’uscita del disco in rete, quella soddisfazione e quel piacere nell’ascoltare I risultati del loro lavoro. Contenti anche delle collaborazioni con Dargen D’Amico (che collabora con I Two Fingerz da sempre) , Karkadan e Pietro Quilichini. Roofio, DanT e Vacca lasciano il segno. Questo ve lo possiamo garantire.

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INTERVISTA AI TWO FINGERZ.
Risponde DanT

PASSATO
1) Come nascono e cosa rappresentano oggi iTwo fingerz?
Io e Roofio ci conosciamo da sempre. Abbiamo sempre condiviso I nostri stili e con il tempo e dopo tante produzioni, questo “duo” è stato battezzato con il nome Two Fingerz. Nel 2005, riceviamo una chiamata da Roberto Galli, che ci esprime il suo consenso positivo e da quel momento I Two Fingerz entrano nel mondo Sony BMG. In cinque mesi viene prodotto il nostro primo album, Figli del Caos. Sono le sei e dieci….(ammicca soddisfatto perchè sa bene che 6:10 sono numeri, quelli che hanno fatto in studio, contenuti nel titolo del nuovo album, che ben rappresenta iTwo Fingerz oggi.)

PRESENTE
2)
Le produzioni. Raccontateci una vostra giornata tipo in sala di registrazione con Vacca. Seri o libertini? Seriosi è troppo per noi. Ci mettiamo professionalità, ma al tempo stesso ci vuole uno stato d’animo libero e pronto a rispondere agli stimoli da studio, da produzione e post produzione. Tutti possono fare tutto qui. I risultati contano e sono sicuramente migliori se ognuno di noi mette se stesso ed è pronto ad esprimere il meglio di sè in un lavoro realizzato comunque da più persone, quindi da più stili e personalità. Con Vacca ci troviamo. Si è creata sintonia e ci capiamo al volo. Poi quando ci vengono delle idee per I pezzi sembriamo come I bambini che mentre giocano imparano dai contesti. Sia io che Vacca per esempio ci siamo aiutati a vicenda, io ad essere meno pignolo, lui ad essere più pignolo. Da Roofio parte tutto, partono gli imput, gli stimoli perchè lui produce tutto quello che sentite. Ma noi non ci ingessiamo In ruoli, ci interscambiamo se necessario, per svolgere un bel lavoro, Imprevedibile anche per noi.


3) Straparlo e Solo un mp3. Testi travolgenti e assolutamente originali, accompagnati da un sound curato e di forte ìimpatto. Come sono nati questi pezzi e come si sono evoluti fino alla loro definitiva finalizzazione?
Vi dico solo che due mesi fa non sapevamo nemmeno che avremmo prodotto questo album. E’ nato e si è evoluto grazie ai lunedì sera qui con noi e Vacca. Risultato di cui andiamo fieri, forse anche per come è nato. In maniera del tutto spontanea e desiderata. Più componi e produci e più cose vorresti fare. E forse anche per questo principio ora esiste “Mai prima delle 6:10″.

FUTURO
4) Il nuovo album. Cosa succederà? Il nuovo album “Mai prima delle 6:10″ lo definirei un EP Grosso o un grosso EP (sorride) e lo consideriamo un buon prodotto. Sette tracce, sei inediti, tre collaborazioni importanti con Karkadan, Dargen e Pietro Quilichini. Ci aspettiamo e speriamo davvero che I nostri fan apprezzino il risultato di un lavoro davvero entusiasmante per noi. Immaginatevi due mesi ogni lunedì sera, qui in studio con Vaccaman e con tutti gli altri. CI siamo spronati a vicenda e fatto anche cose che di solito non facciamo.

(Ascoltando il nuovo disco, noi di Mag Music percepiamo subito sperimentazione, ma anche attenzione nei tecnicismi. Testi sentiti da chi li ha composti in primis e quindi trasmessi con grande enfasi. Siamo curiosi di sapere cosa succederà prossimamente).


5) Prossime produzioni? Interviene Vacca…”
L’hard-disk di Dan-T potrebbe esplodere da un momento all’altro da quanti pezzi fa con Roofio…” prosegue DanT “Forse bisognerebbe osare di più. Nel senso che di cose ne facciamo tante e tutti I giorni. Effettivamente – commenta, riprendendo a una considerazione di Vacca – lo stesso pezzo che ti piace appena prodotto, se non lo fai uscire subito è facile che mesi dopo non lo apprezzi più. Cambiamo noi, cambiano gli stimoli esterni. Ci vuole immediatezza, spontaneità e forse maggiori aperture nei confronti di coloro che fanno cose nuove, magari fuori dai soliti standard, ma pur sempre prodotti artistici e professionali. Comunque prossimamente vedrete nuovi video dei two fingers e di Vacca! Vi dico solo N.A.C…

(N.A.C., una delle tracce del nuovo disco, N.A.C., come nulla al caso e con questi artisti nulla viene lasciato al caso. Basta ascoltare I pezzi di questo “ep grosso” per comprenderlo).

3316621402 60f3691641 Two fingerz feat. Vacca: produzioni in espansione6) Il sistema musicale italiano. Cosa migliorare e cosa ricostruire. Di fronte agli sguardi perplessi di DanT e Vacca la domanda viene riformulata nel giro di pochi secondi da Emanuele Barboni, fotografo di scena e creatore di Mag Music. “Se fossi il capo del mondo, come gestiresti il sistema musicale italiano? Comincia un DanT assolutamente diplomatico nella risposta “Eh…mmm. Ci sono diverse cose da fare. Beh per cominiciare a me il soul piace. Mi da tanto. Proporrei subito più finanziamenti allla musica Soul. Prosegue Vaccaman, stufo, come tanti, di sentire in radio sempre I soliti artisti e sempre la solita musica. “Al momento taglierei I fondi ai Negramaro, Max Pezzali, Ligabue eh eh….i Dari.” vede I nostri sguardi interessati dal discorso e prosegue. “avete capito in che senso faccio questi nomi? Il contesto in cui li metto è il sistema blindato che permette sempre ai soliti di avere visibilità ed esposizione mediatica. Se fossi il capo del mondo permetterei ai giovani e a tutti coloro che provano a fare cose nuove di avere I fondi per portare avanti la loro musica, le loro idee, l’originalità. Non si possono ascoltare sempre le stesse cose in radio. E poi parliamo dei Dari…Se una persona arriva a mettersi il trucco sotto gli occhi, vuol dire che è confuso, poi alla loro età…” Ribatte subito DanT “Ma in tutte le cose, se le fai con il giusto spirito non risulti un deficiente”…Vacca chiede a DanT di torgliersi gli occhiali e preoccupato per la sua risposta gli chiede: “Ma ti sei truccato anche tu…?” (Risata generale)

Parte un Brain Storming a quattro e il risultato è ben visibile nel video che segue…..

Servizio a cura di Emanuele Barboni e Francesca Avallone

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