Dal 2008 c’è un evento in Italia che raggruppa tutti gli artisti hip hop dello Stivale in un’unica serata e sullo stesso palco, quello dell’Alcatraz di Milano. Il 16 ottobre 2009 si celebra l’hip hop Made in Italy e l’atmosfera è quella euforica da grande evento, migliaia di persone si accalcano fuori dal locale per cercare di entrare, tanto che forse gli organizzatori dovranno iniziare a chiedersi se la capienza del locale sia adeguata ad ospitare in futuro un evento di questa portata.
Artefice di questo piccolo grande miracolo musicale è il primo canale satellitare di Sky dedicato alla musica hip-hop: Hip Hop Tv che quest’anno festeggia il suo primo anno di vita. E lo festeggia nel migliore dei modi, con oltre tre ore di musica dal vivo che i fortunati abbonati di Sky potranno gustarsi a partire da lunedì 26 ottobre sul canale 720 (una nostra piccola anteprima per i lettori di Magmusic la trovate in fondo a questa pagina).
Come l’anno scorso quando si festeggiava la nascita del canale, anche quest’anno ci sono tutti i nomi che animano il variegato panorama di genere. C’è il virtuoso Ensi, che presenta il nuovo spassoso singolo “Terrone” e per farlo chiama sul palco il capostipite del meridional pensiero: Leone di Lernia, ben lieto di benedire con la sua presenza questa giovane promessa del rap.
C’è Daniele Vit reduce dal talent show televisivo X-Factor che sale sul palco con una carrellata dei suoi featuring più celebri, da “Chi vuole essere Fabri Fibra” a “Ora che ci penso”.
Tormento spalleggiato da Esa scalda gli animi con una nuova versione della hit “Dimmi di sbagliato che c’è”.
E’ poi il momento di Nesli, a rappresentare la pluridecorata famiglia Tarducci, che tanto continua a dare alla musica rap, e che presenta questa sera un nuovo brano, “Non tornerò” esperimento in stile techno-hop targato Big Fish.
Ma il vero gioiellino Nesli ce lo regala con il brano “Fragile” presente nell’album “Nesliving 2″ di prossima pubblicazione e il cui video suona su youtube già da diverso tempo, un testo coinvolgente e di rara intensità sul campionamento di una base anni ‘80 degli Stadio, “Acqua e sapone” brano già reso famoso dall’omonimo film interpretato da Carlo Verdone e rispolverato con successo in questa moderna interpretazione in chiave hip hop.
La scuola romana è qui rappresentata dai Cor Veleno e dal Piotta che sfodera dal cilindro un suo successo travolgente come “La grande onda” e manda in visibilio il pubblico dell’Alcatraz che balla e lo canta a memoria dando vita ad uno dei momenti più energici dell’intera serata.
La Dogo Gang si presenta al gran completo con l’apripista Ted Bee, il rap ruvido e graffiante del poliedrico Caneda e gli immancabili Karkadan e Vincenzo da via Anfossi.
Chiudono le esibizioni del principe di Barona, Marracash, senza Beatroots stasera con il singolo “Come La” che passa in radio già da un po’ ed infine i Club Dogo con l’ultimo estratto dall’ottimo Dogocrazia, “Boing”, secondo noi non il miglior pezzo dell’album, ma va dato atto al trio milanese di riuscire a scatenare l’inferno ogni volta che sale sul palco e anche questa volta non si fa eccezione.
E come in ogni evento memorabile che si rispetti c’è anche spazio per un piccolo giallo che non manchiamo di raccontarvi e che vede protagonista J-Ax. Le sue magliette sono in vendita al merchandising e conoscendo la sua storica amicizia con i Dogo tra il pubblico c’è chi giura che sia lui la sorpresa della serata, sorpresa che tutti si aspettano anche perché annunciata dal flyer.
Ma Ax su quel palco alla fine non sale. Forse i risicati tempi televisivi non lo permettono o forse è tutto perfetto già così, l’hip hop in Italia c’è e richiama gente a frotte; J-Ax che di tutto questo è stato il precursore negli anni ‘90 può sorridere soddisfatto dal backstage e per una sera restare lì circondato dai suoi amici a godersi lo spettacolo.
Articolo e video: Luca Zanoncelli
Fotografie: Emanuele Barboni
