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LiveMI, dalla metropolitana un soffio di nuova musica

“Dalla Metropolitana di Milano partirà il rilancio della musica emergente italiana”

Red Ronnie, Direttore Artistico LiveMI

Sono queste le parole che stuzzicano la nostra voglia di live, in un sabato milanese come tanti. Il sole c’è, appuntamento alle 15:00 alla fermata della metro Duomo. E’ da qui che incomincia LiveMI, una nuova, necessaria e inedita vetrina per la musica “emergente” (noi preferiamo chiamarle “nuove proposte”) italiana.

Da sottoterra (metaforicamente, la metropolitana, l’underground musicale) nascono i fiori, e prima o poi qualche band sboccerà nelle piazze, nel cuore della città, partendo da un livello sotterraneo.

Un palco, a dire il vero anche piuttosto fornito, band da tutto lo stivale pronte a battagliare con bassi e chitarre e Red Ronnie, il capostipite del giornalismo “on the road” a fare da mattatore tra gli assoli e le rullate delle band che si alternano sullo stage tra emozione e professionalità.

4431888837 06863c7fe3 LiveMI, dalla metropolitana un soffio di nuova musicaDelle nuove leve ci hanno colpito in particolare gli “Ex presidenti“, energico trio punk rock che ha chiuso le danze in presenza del sindaco Letizia Moratti.

A seguire due guru della musica nostrana,   assimilabili in quanto ad innovazione e sperimentazione musicale a cavallo degli anni ottanta: Alberto Camerini e Ivan Cattaneo.

Iniziamo con l’esibizione di quest’ultimo.

Simpatico, fresco, un pioniere della musica sintetica e politicamente scorretta, Ivan Cattaneo ha iniziato la carriera proponendo cover degli anni sessanta in chiave post-moderna, e ancora oggi soddisfa palati esigenti con vocalizzi degni di nota. “Rock’n'Roll Robots” in coppia con Alberto Camerini porta la mente a navigare tra antichi e colorati ricordi, non tanto per l’esecuzione musicale, quanto per la valenza simbolica del duetto.

Elegante e sincero con il pubblico, ci regala un quarto d’ora di classici, a partire da “Una Zebra a pois”, vero cavallo di battaglia dell’artista (o meglio, come suggerisce lo stesso Ivan, “Zebra da battaglia”). La voce c’è, adesso come allora, e con lo spirito di un ragazzino si dimena on stage con movenze alla George Micheal. Il pubblico, variegato, apprezza e applaude.

4432726200 785833028d LiveMI, dalla metropolitana un soffio di nuova musicaAlberto Camerini segue rapido e modesto in una esibizione lampo che regala un duetto (“Rock’n'Roll Robots) con Cattaneo, un “Tanz Bambolina” e un “Maccheroni elettronici” un pò sottotono. Ma lui è fatto così. L’arlecchino elettronico ce l’ha fatta di nuovo, con una band non sua ma di Cattaneo, che improvvisa i pezzi di Alberto.

Di lui dobbiamo ammirare la lungimiranza estetica e la geniale unione musicale della maschera bergamasca Arlecchino, tra le più note mutuate dalla Commedia dell’Arte italiana, a tematiche fantascientifiche a Asimoviane, mondi popolati da robot, bambole elettroniche, cavi elettrici letti e miscelati in un contesto antico e medioevale. Fondamentalmente, solo un genio avrebbe potuto comporre testi e canzoni di questo genere, e noi siamo qui per ripeterlo, una volta ancora.

Dunque cosa importa, se anche ha sbagliato qualche nota?

Anche se, nello specifico, questo pomeriggio siamo qui per altro.

Siamo qui per un discorso diverso.

4432736870 35134ba161 LiveMI, dalla metropolitana un soffio di nuova musicaFinalmente qualcuno dall’alto, leggi Red Ronnie, si è dato da fare per fare emergere dalla palta un mondo sommerso fatto di suoni, musica e canzoni, mondo che l’industria musicale ed il mainstream appena considera. Una iniziativa, questo LiveMi, lasciata in mano a chi la musica la vive e la sa fare, non a personaggi illustri ma poco preparati. Red è la persona giusta al posto giusto, questa volta va ammesso. E’ sua la firma del progetto, che si ripeterà ogni sabato pomeriggio in metropolitana, una firma eccellente, una garanzia.

Ci lascia con una promessa: quella di non abbandonare al loro destino le band che partecipano all’iniziativa, ma di seguirle per quanto possibile in una crescita professionale.

Queste sono gran belle intenzioni che, se soddisfatte, potranno realmente portare qualcosa di nuovo, fresco e vero nel panorama musicale italiano, ormai saturo di Talent Show e musica di plastica.

Emanuele Barboni

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